Invito del presidente della Federazione daoista malese a Kuala Lumpur
Su invito di Tan Hoe Chieow, presidente della Federazione daoista malese, nel marzo 2025 il Rettore e la Vicerettrice del Tempio daoista sloveno della Suprema Armonia si sono recati nella capitale della Malesia, Kuala Lumpur. Erano gli unici rappresentanti della World Federation of Daoism provenienti dall’Europa. Hanno partecipato alla cerimonia in onore di Laozi, fondatore del daoismo, insieme a rappresentanti delle comunità daoiste di Malesia, Macao, Hong Kong, Cina e Australia.
La Malesia, Paese del Sud-est asiatico, è nota per la sua straordinaria diversità culturale e la sua ricca storia. Il suo passato è profondamente segnato dalle rotte commerciali tra l’Oceano Indiano e il Pacifico e dagli influssi di diverse civiltà. Un ruolo importante fu svolto dal Sultanato di Malacca, che fu un centro commerciale e culturale di primo piano. Nei periodi successivi, l’area fu segnata dalle influenze coloniali europee – dai portoghesi e dagli olandesi fino ai britannici, che nel XIX secolo stabilirono il proprio predominio e formarono la Federazione della Malesia.
Nel 1957 il Paese ottenne l’indipendenza, ponendo le basi della Malesia moderna. Oggi la Malesia è una società multiculturale, nella quale svolge un ruolo importante anche la comunità cinese, che conserva le proprie tradizioni religiose e culturali. Il daoismo è quindi una parte significativa della vita religiosa, spesso intrecciato con il buddhismo e il confucianesimo.
In città come Kuala Lumpur e George Town operano numerosi templi daoisti, dove si svolgono cerimonie, rituali e festival. Tra i più importanti vi è il Hungry Ghost Festival, che riflette il rispetto per gli antenati e per il mondo spirituale.
Il daoismo in Malesia rappresenta così una parte viva e dinamica del patrimonio culturale, nonché un importante ponte tra tradizione e vita contemporanea.
Il tè malese
L’industria del tè malese è più piccola rispetto a quella di grandi produttori come la Cina o l’India, ma possiede un carattere riconoscibile grazie alla sua storia e alle specifiche condizioni naturali. La zona di produzione più nota è Cameron Highlands, dove negli anni Venti del XX secolo i britannici crearono le prime piantagioni di tè.
Il clima fresco e il terreno collinare permettono una coltivazione di qualità della pianta del tè, che prospera in questa regione da quasi un secolo. Un’altra importante zona di produzione è Sabah, sull’isola del Borneo, dove si sta sviluppando soprattutto la coltivazione biologica del tè. Tra le principali varietà vi sono il tè nero coltivato in modo naturale e il tè biologico del Borneo, caratterizzato da un gusto più delicato e naturale.
Una particolarità della cultura del tè malese è il Teh Tarik, letteralmente “tè tirato”, che si prepara versando il tè da un recipiente all’altro, creando così una schiuma caratteristica e una consistenza cremosa. Il tè viene solitamente preparato con l’aggiunta di latte condensato ed è uno dei simboli più riconoscibili della cultura quotidiana malese.
Il Teh Tarik è una parte apprezzata dei pasti quotidiani e nei ristoranti mamak, locali tradizionali aperti 24 ore su 24, e viene spesso consumato insieme a piatti come il roti canai, pane piatto a strati.