DEA MAZU, PROTETTRICE DEI PESCATORI E DEI MARINAI
Mazu è una delle divinità femminili cinesi più amate. È la protettrice dei pescatori e dei naviganti: nelle situazioni difficili in mare talvolta appare come una giovane donna vestita di rosso e indica loro la via per uscire dal pericolo. Il suo nome significa letteralmente “antenata femminile”, ovvero antenata in linea materna. Per questo è considerata anche la protettrice delle donne, che si rivolgono a lei per chiedere aiuto nelle difficoltà quotidiane.
Nella maggior parte delle fonti è presentata come una persona realmente esistita, nata nel 960 sull’isoletta di Meizhong, nella regione di Putian. Fu chiamata Mo o Moniang, cioè “ragazza silenziosa”. Si dice che le fosse stato dato questo nome perché per molto tempo non emise alcun suono: in alcuni testi si legge che non pianse alla nascita, in altri che rimase in silenzio per un mese, e in altri ancora che non parlò fino al quarto anno di età. Possedeva capacità particolari: poteva percepire l’avvicinarsi del pericolo, la sofferenza delle persone, le difficoltà in mare e situazioni simili; sapeva profetizzare, invocare la pioggia e fermare le tempeste. Nelle sue biografie ricorre spesso il racconto di come salvò il padre e il fratello, sorpresi in mare da una tempesta. Era seduta sulla riva e filava. All’improvviso cadde in uno stato particolare. Percepì una violenta tempesta in mare e comprese che vi si trovavano anche suo padre e suo fratello. Cercò di salvarli: riuscì a salvare il padre, mentre il fratello annegò perché il richiamo della madre la “risvegliò”. Quando il padre tornò dal mare, raccontò la propria miracolosa salvezza.
Già da bambina decise che non si sarebbe sposata, ma avrebbe piuttosto aiutato le persone che si trovavano in difficoltà di vario genere. Si dice che morì il 9º giorno del 9º mese del 987: secondo un racconto, seduta in meditazione; secondo un altro, salendo fino alla cima di un monte e poi in Cielo; un’altra versione narra invece che morì durante un salvataggio.
La sua storia personale è descritta in modo leggermente diverso nel Daozang. Nel Taishang Laojun Shuo Tianfei Jiuku Lingyan Jing 太上老君说天妃救苦灵验经 (Scrittura sacra dell’efficace e miracolosa salvezza dalle sofferenze da parte della Consorte Celeste, esposta dal Supremo nobile Lao), si legge che Taishang Laojun (il Supremo nobile signore Lao) desiderava aiutare le persone che si trovavano in gravi difficoltà quando il mare e il vento manifestavano la loro natura indomabile. Davanti a lui si presentò Guangjiu Zhenren e disse: “Nel Carro del Nord dimora la Fanciulla di Giada dell’Operare Meraviglioso. Fin dalle remote ere cosmiche ha coltivato tutte le virtù perfette e ha fatto voto di diffondere il vero insegnamento, salvare tutti gli esseri senzienti e portare a tutti pace e prosperità”. Allora il Venerabile Celeste ordinò alla Fanciulla di Giada dell’Operare Meraviglioso di nascere tra gli esseri umani e di liberare il popolo dalle sue sofferenze. Nell’anno jiashen (984; di solito il suo anno di nascita è considerato il 960, cioè l’anno gengshen), il 23º giorno del 3º mese, nell’ora del drago, nacque nel mondo. Fin dalla nascita era pervasa da poteri misteriosi; crescendo, manifestò capacità miracolose. Coltivò con devozione la Via perfetta, rivelò grandi poteri soprannaturali e salvò il popolo. Fece voto di aiutare tutti gli esseri senzienti a eliminare le calamità, dissipare le sciagure, sostenere tutti coloro che si trovavano in difficoltà e liberarli dai tormenti. Quando il suo merito giunse a maturazione ed ebbe compiuto il frutto del suo cammino, ascese al cielo in pieno giorno. Le divinità locali e i protettori della terra ne riferirono ai Tre Cieli.
Esiste anche un altro racconto: Mazu nacque nell’influente famiglia Lin di Putian. I suoi genitori avevano già sei figli: cinque figlie e un figlio di salute fragile. Per questo sua madre Wang pregò Guanyin di aiutarli ad avere un altro figlio maschio. La dea le diede una pillola: subito dopo averla bevuta, rimase incinta. Il 23º giorno del 3º mese lunare, però, un fascio di luce rossa brillò da occidente nella sua stanza e un profumo insolito si diffuse nell’ambiente. In quel momento sentì un dolore acuto al ventre: nacque Mazu. All’inizio i genitori furono delusi di aver avuto un’altra figlia, ma presto compresero che non si trattava di una bambina comune. Quando aveva otto anni, il maestro di casa le insegnò a scrivere e a leggere; a tredici anni incontrò un monaco daoista, che le insegnò pratiche segrete capaci di rafforzare il suo potere spirituale. Secondo un’altra versione fu invece un monaco buddhista a riconoscere in lei una manifestazione di Guanyin… È difficile ricomporre i racconti in un insieme logico unitario, ma possiamo concludere che Mazu supera limiti e appartenenze religiose, poiché tanto il suo sviluppo quanto la sua azione sono aperti a tutti coloro che hanno bisogno di lei.
Mazu fu molto rispettata già durante la sua vita per la sua modestia, la sua compassione e i suoi doni. Subito dopo la sua morte, i concittadini le costruirono un tempio, dove potevano accendere incenso e venerarla. La sua venerazione superò presto i confini di Putian e Meizhou, diffondendosi lungo le rotte marittime commerciali, politiche, militari e di altro tipo.
Il tempio originario, e probabilmente il più antico, si trova a Xianlianggang (città di Putian, provincia del Fujian) e custodisce una statua della dea Mazu risalente alla dinastia Song: da essa vengono realizzate copie che, con un rituale speciale, sono donate a diversi centri religiosi. In questo modo si istituisce e si mantiene un legame relazionale diretto, di tipo madre–figlio, tra il tempio originario e gli altri templi a lei dedicati.
Durante le dinastie Yuan e Ming (dal XIII al XVII secolo), quando Mazu fu proclamata protettrice dell’impero e ricevette il titolo di Tian Hou (Imperatrice Celeste), la sua venerazione si diffuse in tutta la Cina, soprattutto nelle regioni costiere.
Nel XV secolo il culto della dea Mazu giunse anche a Hongkong e Macao. Particolarmente interessante è il tempio di Macao, il tempio A-Ma, che diede al luogo il nome “A-ma-gau”. Oggi il tempio è sotto la tutela dell’UNESCO come parte del patrimonio culturale mondiale.
Un rapporto particolare si è stabilito tra il tempio originario e la vicina Taiwan, dove si trova il maggior numero di templi dedicati a Mazu. Il motivo è semplice: nel XVII secolo i cinesi del Fujian migrarono a Taiwan in cerca di una vita migliore. Desideravano mantenere il legame con la propria terra attraverso la pratica religiosa. Per questo, nel 1694, il monaco buddhista Shubi arrivò a Beigang portando con sé una statua della dea da Meizhou. Fu presto trovato un luogo adatto dove collocarla e venerarla. Con l’aumentare del numero dei fedeli, anche il tempio cambiò e si ampliò. Uno dei più importanti è il Chaotian di Beigang, fondato nel 1694, quando il monaco Shubi portò sull’isola la statua della dea da Meizhou. Nel corso della storia il tempio fu più volte ristrutturato e ampliato.
Forse ancora più noto è il tempio Jenn Lann, dove ogni anno, il 23º giorno del 3º mese lunare, ha inizio una processione di più giorni attraverso l’isola. Il giorno prima dell’inizio si svolge il rito qi’an, durante il quale si chiede un cammino sicuro e Mazu viene invitata a prendere posto nella portantina, che otto uomini porteranno per nove giorni. Durante la processione viene più volte eseguito il rituale dell’inginocchiamento: i pellegrini si inginocchiano davanti a Mazu, mentre la portantina viene portata sopra di loro. La processione attraversa l’isola. Di tanto in tanto, la statua di Mazu viene portata al tempio originario di Xianlianggang, perché rinnovi il contatto con l’origine e si ricarichi di energia. In nove giorni i pellegrini percorrono a piedi più di trecento chilometri sull’isola.
Templi dedicati a Mazu sorgono anche oltre i confini della Cina: a Singapore, in Indonesia, in Vietnam, in Malesia, in Canada, negli Stati Uniti e in molti altri luoghi. In Europa vi sono anche quattro santuari più piccoli (Londra, Parigi, Rotterdam e Roma), e certamente la sua venerazione è presente in molti altri templi, sia daoisti sia buddhisti.
In Europa, l’unico tempio registrato con una statua figlia di Mazu è il Tempio daoista sloveno della Suprema Armonia (SDT). Il 19 giugno 2026 il rettore del SDT Yuan Wei Qi ha ricevuto la replica consacrata dalle mani di Lin Zidi, presidente del consiglio direttivo del Santuario ancestrale della dea Mazu a Xianlianggang. La statua consacrata con certificato, che attesta che è stata realizzata secondo l’originale e al tempo stesso conferma il legame diretto di parentela tra i due templi, è stata consegnata in un rituale speciale. In quell’occasione è stato espresso il desiderio che, tra qualche anno, la statua ritorni in visita al suo luogo natale.
In occasione della festività di Lingbao Tianzun, la statua è stata solennemente collocata sull’altare del SDT.
Il cammino di Mazu verso la Slovenia
Il primo contatto con Mazu avvenne nel 2014, quando, insieme al rettore del SDT Yuan Wei Qi, visitai il signor Michael Saso a Los Angeles: nel cuore del quartiere sino-vietnamita della città sorge un tempio a lei dedicato, chiamato Thien Hau (Tempio della Regina Celeste).
Nel 2024 visitammo Macao e il tempio A-Ma a lei dedicato, dove ottenemmo una sua piccola statua e la portammo al tempio del SDT. Ora quella piccola statua è passata nella nostra casa, dove ha trovato posto sull’altare familiare, mentre nel tempio è stata collocata al suo posto la replica dell’originale proveniente dalla sua Putian natale. Così Mazu ha unito due popoli: quello cinese e quello sloveno…
Per concludere, un brano del Taishang Laojun Shuo Tianfei Jiuku Lingyan Jing 太上老君说天妃救苦灵验经 (Scrittura sacra dell’efficace e miracolosa salvezza dalle sofferenze da parte della Consorte Celeste, esposta dal Supremo nobile Lao), composto tra il 1409 e il 1413:
Con umiltà ci rivolgiamo a Te, cui per sacro decreto è stato conferito il titolo dell’Illimitato (Wuji),
suprema custode numinosa del Carro del Nord, misericordiosa e benevola.
La Tua immagine maestosa si manifesta sopra il vasto mare,
la Tua virtù pervade il mondo e tutti sotto il cielo Ti venerano.
Proteggi lo Stato, salvi il popolo e nulla può fermarTi;
in un istante accorri in aiuto dei minacciati e li strappi al pericolo.
Viaggi nei cieli, cammini tra gli esseri umani,
attraversi i mari e visiti il mondo sotterraneo.
Davanti a Te si piegano demoni e spiriti malvagi,
apparizioni e mostri si ritirano nei loro nascondigli.
Trasformi la sventura in fortuna in un solo istante;
concedi benedizioni e dissipi le calamità fino all’ultima traccia.
Chi con cuore sincero accende incenso e Ti rivolge una supplica,
Tu lo ascolti e accogli la sua preghiera.
Con il cuore più sincero ci affidiamo a Te e Ti rendiamo onore!
Vicerettrice del SDT; Yuan Wei Heng