Dr. Jana S. Rošker: Metodo della sublazione filosofica transculturale: teoria e pratica
Sull’autrice
La dott.ssa Jana S. Rošker è una delle principali sinologhe e filosofe slovene, nonché una ricercatrice riconosciuta a livello internazionale nel campo della filosofia cinese, comparata e transculturale. In qualità di professoressa presso il Dipartimento di Studi Asiatici della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Lubiana, da molti anni studia il pensiero cinese, la sua epistemologia, l’etica, la logica e la metodologia della ricerca comparata. Con il suo lavoro ha contribuito in modo significativo allo sviluppo della filosofia transculturale e alla comprensione contemporanea del dialogo tra le tradizioni filosofiche europee e dell’Asia orientale.
La redazione della rubrica Studi daoisti nell’ambito del SDT ritiene che l’opera della dott.ssa Jana S. Rošker rappresenti uno dei più importanti punti di partenza metodologici contemporanei per lo studio del daoismo in dialogo con altre tradizioni filosofiche e religiose. Per questo, con il suo gentile permesso, la presentiamo anche ai nostri lettori. Il presente riassunto si basa sul testo originale dell’autrice ed è integrato con un’attenzione particolare al significato del suo metodo per gli studi religiosi e, in particolare, daoisti.
Il metodo della sublazione filosofica transculturale e il suo significato per gli studi daoisti
Il libro Il metodo della sublazione filosofica transculturale: teoria e prassi presenta un approccio metodologico originale allo studio di diverse tradizioni filosofiche e culturali. In esso la dott.ssa Jana S. Rošker sviluppa il concetto di sublazione filosofica transculturale, fondato su una comprensione processuale della realtà e su alcuni principi fondamentali della dialettica cinese della complementarità correlativa.
Il metodo non parte dalla comprensione delle culture come sistemi chiusi e immutabili, ma le considera processi viventi, che si formano attraverso contatti storici, trasformazioni interne e influenze reciproche. In questo contesto, il concetto di sublazione indica un processo in cui determinate opposizioni vengono superate, senza però essere annullate: se ne conservano gli aspetti significativi, che possono contribuire a una nuova comprensione.
Il presupposto centrale del metodo è che un autentico incontro tra diverse tradizioni di pensiero non significhi il predominio di una sull’altra, né una loro fusione semplificata. Si tratta di un processo creativo, in cui si trasformano sia i concetti studiati sia il ricercatore stesso. L’incontro tra prospettive diverse non è quindi soltanto un confronto tra sistemi già formati, ma uno spazio di apprendimento reciproco e di nascita di nuove intuizioni.
Sebbene il metodo sia stato sviluppato soprattutto nell’ambito della filosofia comparata, esso possiede un potenziale importante anche per gli studi religiosi. Permette di studiare diverse tradizioni religiose senza ridurle a un unico quadro concettuale. Invece di cercare somiglianze universali o di sottolineare differenze insormontabili, incoraggia l’indagine delle relazioni, delle tensioni e delle possibilità di chiarificazione reciproca tra le tradizioni.
Per gli studi daoisti un tale approccio è particolarmente interessante, poiché apre possibilità metodologiche per lo studio di una tradizione che comprende la realtà come un processo incessante di generazione e trasformazione. L’accento daoista sulla relazionalità dei fenomeni, sull’equilibrio delle forze complementari e sul flusso continuo dei mutamenti crea importanti parallelismi con l’approccio processuale della sublazione filosofica transculturale.
Il metodo ci invita a un approccio in cui l’incontro del daoismo con altre tradizioni filosofiche e religiose non è concepito come subordinazione di una tradizione all’altra, né come loro unificazione semplificata. Le differenze non appaiono come un ostacolo, ma come una possibilità di incontro creativo e di comprensione approfondita, il che in determinati aspetti risuona con la concezione daoista del Dao come origine indicibile, che nel mondo dei fenomeni si manifesta come processo immanente di relazionalità, equilibrio e trasformazione.
L’e-book è disponibile al seguente link:
https://ebooks.uni-lj.si/ZalozbaUL/catalog/view/939/1411/13373