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Storia | 15 settembre 2018

Terza Serata delle religioni a Barcellona dedicata a Raimon Panikkar Alemany

Raimond Pannikar

Nel settembre 2018 due membri dello SDT, il Rettore Yuan Weiqi e la Vicerettrice Yuan Weixin, hanno partecipato all’evento La Nit de les Religions (Serata delle religioni), che si svolgeva a Barcellona per il terzo anno consecutivo. All’evento ci ha invitati il maestro Yuan Limin.

La Serata delle religioni ha aperto le porte al mondo spirituale di circa quaranta comunità religiose che vivono in questa città, offrendo l’opportunità di un incontro diretto con diverse espressioni religiose. Ha permesso ai visitatori di conoscere varie tradizioni religiose, di accoglierle come parte della realtà sociale contemporanea e di rispettarle, indipendentemente dalla propria identificazione personale con esse.

La cerimonia di apertura è stata dedicata a Raimon Panikkar Alemany (1918–2010), sacerdote, filosofo e uno dei più importanti pensatori del dialogo interreligioso. La sua opera è stata presentata da Jordi Pigem, che l’ha approfondita nella propria tesi di dottorato El pensament de Raimon Panikkar: Una filosofia de la interdependència.

La comprensione della religione di Panikkar supera i confini di una singola tradizione. Egli definisce la religione come una via verso la comprensione del mistero della vita, sottolineando che la diversità delle religioni nasce dalla diversità delle culture. Secondo lui, accogliere altre religioni non significa rinunciare alla propria, ma apre la possibilità di comprenderla più profondamente.

Anche il suo percorso di vita fu segnato da intrecci culturali e religiosi: la madre era una cattolica catalana, il padre di origine indù. Dopo gli studi in ambiente gesuita, nel 1954 visitò per la prima volta l’India e, al ritorno, scrisse le celebri parole: 

«Sono partito per l’India come cattolico romano, lì ho scoperto di essere induista e sono tornato come buddhista.» 

Con questo sottolineò l’importanza dell’esperienza personale come via verso la comprensione interiore. In questo spirito possiamo comprendere anche il suo pensiero sull’essere umano come nodo in una rete di relazioni, che non può esistere separato dal mondo. L’uomo è posto tra cielo e terra e in relazione con gli altri esseri — una triade che ritroviamo anche nella comprensione daoista del mondo.

Un percorso simile di ricerca interreligiosa è stato compiuto anche da Michael M. Saso, uno dei principali studiosi del daoismo. Il suo cammino di vita — da sacerdote gesuita a sacerdote daoista della tradizione Zhengyi e monaco buddhista della scuola Tendai, fino al successivo ritorno nell’ordine gesuita — riflette una profonda esperienza della pluralità religiosa. 

La sua intuizione fondamentale è che l’essenza delle diverse religioni è comune, mentre differiscono le vie che conducono a essa. Proprio per questo il dialogo interreligioso è necessario e significativo. 

La mancanza di apertura verso la diversità può condurre alla chiusura in dogmi e dottrine, che spesso diventano il punto di partenza dei conflitti.

Eventi come la Serata delle religioni rappresentano quindi un’importante opportunità per conoscere, accogliere la diversità e rafforzare il rispetto reciproco e la collaborazione.

La Nit de les Religions a Barcellona

La prima Serata delle religioni a Barcellona si è svolta nel 2016 su iniziativa dell’associazione AUDIR (Associació UNESCO per al Diàleg Interreligiós) e con il sostegno delle autorità cittadine. A ispirarla fu un evento analogo a Berlino (Lange Nacht der Religionen), ma a Barcellona si è rapidamente sviluppata come un modello autonomo e riconoscibile di collaborazione interreligiosa. 

L’idea centrale dell’evento è l’apertura delle comunità religiose al pubblico: chiese, templi, moschee, sinagoghe e altri spazi spirituali permettono ai visitatori, per una sera, un contatto diretto con diverse pratiche religiose, riti, conferenze e conversazioni. Le comunità partecipanti non presentano così soltanto i propri insegnamenti, ma creano per tutti uno spazio di dialogo, incontro e scambio di esperienze. 

L’evento ha un ruolo sociale importante nell’ambiente urbano contemporaneo, poiché promuove la comprensione della diversità religiosa come parte integrante dello spazio comune. Il suo scopo non è soltanto informativo, ma anche trasformativo: permette di superare gli stereotipi e rafforza una cultura del rispetto, della convivenza e della collaborazione tra diverse tradizioni spirituali.

Chi è Raimon Panikkar Alemany

Filosofo, teologo e sacerdote cattolico, è noto per il suo contributo al dialogo interreligioso. La sua originale visione filosofica, chiamata realtà cosmoteandrica, sottolinea il legame inseparabile tra il divino, l’umano e il cosmico come tre dimensioni di un’unica realtà.

Con questa comprensione ha contribuito in modo significativo allo sviluppo del dialogo interreligioso e a una comprensione più profonda delle relazioni tra diverse tradizioni spirituali.

Per saperne di più: https://www.religiondigital.org/armonia_en_la_diversidad/Raimon-Panikka…

Che cos’è la realtà cosmoteandrica 

Il concetto filosofico di Alemany indica il legame inseparabile tra il divino (theos), l’umano (anthropos) e il cosmico (cosmo) come tre dimensioni interdipendenti di un’unica realtà. Il concetto supera le divisioni dualistiche e comprende il mondo come una totalità relazionale.

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