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Dipartimento musicale | 22 ottobre 2026

Strumenti musicali tradizionali cinesi: èrhú 二胡

Erhu, tradicionalno kitajsko glasbilo s tisočletno zgodovino

Nome: 二胡 èrhú – strumento ad arco a due corde e dal lungo manico (stick fiddles), chiamato anche violino cinese.

Classificazione tradizionale cinese secondo gli otto materiali 八音 Bāyīn: Appartiene alla categoria 丝 (sī) – seta. Sebbene l’èrhú abbia un corpo in legno parzialmente rivestito di pelle di serpente, le sue corde erano tradizionalmente realizzate in seta ritorta. Poiché sono le corde a produrre il suono, questo sistema lo classifica tra gli strumenti di seta. 

Classificazione scientifica europea degli strumenti musicali (Hornbostel-Sachs): Cordofoni (strumenti a corde). 

Descrizione dello strumento

L’èrhú è uno strumento ad arco tradizionale cinese dal lungo manico. Con la sua storia millenaria, rientra tra i più importanti strumenti musicali cinesi e si distingue per la struttura semplice ed elegante.  

È composto da diverse parti: 

Corpo risonante | 琴筒 (qíntǒng)
La cassa di risonanza alla base, che amplifica il suono. È realizzata in legno duro (palissandro, ebano, padouk o sandalo rosso) e ha forma esagonale, ottagonale o cilindrica. Sul retro presenta una griglia decorativa in legno.

Pelle di serpente | 琴皮 (qínpí)
Una membrana in pelle di pitone (oggi talvolta sintetica), che riveste la parte anteriore del corpo. È fondamentale per il timbro; idealmente dovrebbe essere di medio spessore, con squame uniformi.

Manico (asta) | 琴杆 (qíngǎn)
Una lunga asta verticale in legno che attraversa l’intero strumento e funge da sostegno principale per le corde. La parte superiore è spesso decorata con un intaglio a forma di testa di drago oppure presenta un disegno moderno. 

Piroli di accordatura | 琴轴 (qínzhóu)
Due grandi piroli in legno nella parte superiore del manico, utilizzati per tendere e accordare le corde.

Corde | 琴弦 (qínxián)
Due corde in acciaio che nel XX secolo hanno sostituito quelle in seta grazie al maggiore volume sonoro e alla maggiore stabilità. La corda interna, più spessa (nèixián), è accordata sul Re4, mentre quella esterna, più sottile (wàixián), sul La4.

Archetto | 琴弓 (qíngōng)
Realizzato con una bacchetta di bambù e crini di cavallo. I crini sono inseriti permanentemente tra le due corde, perciò durante l’esecuzione l’archetto non può essere separato dallo strumento.

Cordicella (asola) | 千斤 (qiānjīn)
Una cordicella legata attorno al manico e alle corde, sotto i piroli, che determina la lunghezza vibrante iniziale delle corde (funge da capotasto).

Ponticello | 琴码 (qínmǎ)
Un piccolo elemento in legno al centro della pelle di pitone, che trasmette le vibrazioni delle corde alla membrana.

Smorzatore (cuscinetto) | 琴垫 (qíndiàn)
Un pezzo di stoffa o di feltro sotto il ponticello, che attenua i rumori indesiderati e assicura un suono pulito.

Base | 琴托 (qíntuō)
Un elemento in legno sul fondo della cassa di risonanza, che stabilizza lo strumento quando lo si suona tenendolo in grembo.

Caratteristiche sonore e particolarità dello strumento

L’erhu è riconoscibile per il suo suono estremamente espressivo, che ricorda la voce umana. La sua estensione sonora va da tre a tre ottave e mezza, mentre quella effettivamente utilizzabile va da due a due ottave e mezza. Con questo strumento possiamo esprimere un’ampia gamma di emozioni, dalla profonda malinconia e tristezza alla gioia giocosa. I maestri dello strumento sono in grado di ricreare con l’erhu persino i suoni della natura, come il cinguettio degli uccelli o il nitrito dei cavalli. 

Il suo suono unico deriva dalla particolare costruzione dello strumento e, sebbene venga spesso chiamato violino cinese, la sua struttura è molto diversa da quella del violino. 

  1. Assenza di tastiera: L’erhu non ha una tastiera in legno sotto le corde. L’esecutore appoggia i polpastrelli sulle corde sospese liberamente, senza premerle contro il manico. Una pressione insufficiente o eccessiva modifica immediatamente l’altezza del suono, il che richiede una straordinaria sensibilità per l’intonazione. 
  2. Archetto vincolato: L’archetto è inserito permanentemente tra le due corde. Durante il movimento, le dita della mano destra spingono attivamente i crini dell’archetto verso l’esterno o verso l’interno, a seconda della corda suonata. 
  3. Postura del corpo: L’erhu si suona generalmente da seduti. Lo strumento si appoggia verticalmente sulla coscia sinistra, vicino alla parte inferiore dell’addome. La mano sinistra sostiene lo strumento e diteggia le corde, mentre la destra guida l’archetto orizzontalmente e nel modo più uniforme possibile. In tutto questo è fondamentale il naturale rilassamento del corpo. Alcuni stili contemporanei prevedono anche l’esecuzione in piedi, con lo strumento fissato alla cintura.
Storia

L’erhu è originario dell’Asia centrale, da dove giunse in Cina oltre mille anni fa. Il primo strumento ad arco noto menzionato nella letteratura cinese e considerato l’antenato dell’erhu è lo xīqín 奚琴 dell’epoca della dinastia Tang (618–907 d.C.). 

In seguito questi strumenti furono indicati con il termine collettivo húqín 胡琴, dove hu 胡 designa i popoli nomadi del nord e dell’ovest della Cina, mentre qin 琴 significa strumento a corde. Durante la dinastia Ming (1368–1644 d.C.), lo huqin divenne lo strumento principale nelle orchestre dell’opera cinese. Da questa famiglia si svilupparono diverse varianti, ma il nome specifico erhu si affermò soltanto nel XX secolo, quando iniziò a svilupparsi anche il moderno repertorio solistico. Oggi lo strumento viene insegnato a tutti i livelli di istruzione, dalle scuole primarie alle prestigiose accademie e ai conservatori di tutta l’Asia, nonché in alcune università occidentali.

Strumenti affini

La famiglia huqin comprende diversi strumenti strettamente imparentati con l’erhu:

  • Gaohu 高胡 ha una cassa di risonanza più piccola ed è accordato una quarta o una quinta più in alto. Ha un caratteristico suono acuto e brillante ed è il principale strumento ad arco dell’opera cantonese.
  • Zhonghu 中胡 è accordato una quarta o una quinta più in basso, ha un corpo più grande e un suono profondo e malinconico. 
  • Sihu 四胡 è una variante a quattro corde, accordate in due coppie, con l’archetto che scorre tra le due coppie di corde. È diffuso soprattutto nella musica popolare mongola.
Contesto daoista

Nella tradizione daoista l’erhu è considerato uno strumento sacro (法器, fǎqì), che svolge il ruolo fondamentale di collegare il mondo umano a quello spirituale. Nella tradizione Quanzhen, in cui durante i riti predominano le percussioni e il canto rituale, l’erhu viene utilizzato come importante accompagnamento melodico nelle principali celebrazioni e cerimonie. 

Lea Širok, direttrice del Centro media dello SDT

Fonti: 

1.Ma, L. (2016). Lingjichu xue erhu (Erhu za popolne začetnike). Southwest China Normal University Press. 

2. Museum of Art. Musica and Art of China. Disponibile su: 

https://www.metmuseum.org/essays/music-and-art-of-china

3.Encyclopedia Britannica. Chinese music: Classification of instruments. Disponibile su:

https://www.britannica.com/art/Chinese-music/Classification-of-instruments

4.Shen Yun Performing Arts. Chinese instruments: Erhu. Disponibile su:

https://www.shenyun.org/explore/view/article/e/94I3V_FwFbM/chinese-music-instruments-erhu-violin.html

5.Lan Tung . Erhu - the crossroads between East & West. Disponibile su: https://www.lantungmusic.com/erhu/