Strumenti musicali tradizionali cinesi: mùyú 木魚
Nome: 木魚 mùyú - pesce di legno
八音 Bayin (classificazione tradizionale cinese degli strumenti musicali in base a otto materiali): 木 mù - legno.
Classificazione scientifica europea degli strumenti musicali (sistema Hornbostel-Sachs): idiofoni - strumenti a percussione.
Descrizione
Il pesce di legno (木魚, Mùyú) è uno strumento a percussione tradizionale cinese, realizzato in legno. Questo strumento rituale dei templi ha una forma rotonda, con l'interno cavo e un'apertura allungata nella parte anteriore, mentre sul retro presenta un'impugnatura.
Si suona con una bacchetta di legno, la cui estremità può essere rivestita di un materiale più morbido che attenua il colpo e, di conseguenza, il suono. Esistono due tipi di pesce di legno: uno rotondo e uno di forma allungata, con la testa a forma di drago e il corpo a forma di pesce, solitamente appeso nel cortile del tempio. Il suo suono annuncia un rito particolare o un pasto.
Lo strumento è realizzato con legno denso, solitamente di canforo (lat. Cinnamomum camphora), palissandro (dalbergia) o teak.
Il pesce di legno è uno degli strumenti a percussione più diffusi nell'Asia orientale. Oggi il suo utilizzo è legato soprattutto alla musica rituale, mentre in passato era impiegato anche nella musica tradizionale.
Il musicista suona colpendo il centro del pesce di legno con una bacchetta. La forza e la modalità del colpo influiscono sull'intensità e sul timbro del suono. Nella maggior parte dei casi lo strumento viene suonato con un ritmo regolare, poiché il pesce di legno serve principalmente a mantenere, accelerare o rallentare il ritmo della recitazione e del canto.
Caratteristiche del suono e particolarità dello strumento
Il suono del pesce di legno si potrebbe descrivere come breve, nitido, penetrante, legnoso e cavo. Il suo suono caratteristico si distingue chiaramente da quello degli altri strumenti rituali. Pur avendo un suono più tenue, durante il rito emerge tra i numerosi suoni degli strumenti a percussione, prevalentemente metallici. L'uso del muyu è quasi esclusivamente ritmico e non melodico.
Determinate sequenze di colpi sul pesce di legno annunciano l'inizio o la fine del rito e alcuni passaggi tra le sue diverse parti. Nel contesto daoista il suo suono ha un significato sia pratico sia simbolico. Percuotere lo strumento in modo regolare favorisce l'attenzione e la concentrazione. Nel testo classico Wushang Miyao 無上秘要 (Fondamenti segreti supremi) possiamo leggere che il suono del pesce di legno e quello della ciotola rituale risvegliano il mondo polveroso (chenshi 塵世 o hongchen 紅塵), ossia il mondo terreno e transitorio nella tradizione cinese. Il ritmo ripetitivo e la sonorità del pesce di legno allontanano gli ascoltatori e l'esecutore dai pensieri quotidiani, orientandoli verso uno stato di calma, attenzione e concentrazione.
Storia
La prima testimonianza dell'uso del pesce di legno nei templi daoisti risale al periodo della dinastia Tang, precisamente all'VIII secolo. In precedenza, nei templi daoisti si utilizzavano il pesce di pietra e i blocchi.
Il muyu non è soltanto uno strumento rituale daoista: viene utilizzato anche nel buddismo. Entrambe le tradizioni lo impiegano per scandire con precisione il ritmo durante la recitazione dei testi rituali e come simbolo di una vigilanza spirituale ininterrotta, poiché il pesce non chiude mai gli occhi.
Strumenti affini
Il pesce di legno appartiene alla famiglia degli strumenti a percussione in legno. Ne esistono diverse dimensioni, dalla piccola versione da tenere in mano fino a quella grande da tempio, che può superare il metro di diametro. Il suono del pesce di legno più grande è profondo, mentre quello del più piccolo è più acuto e penetrante. Tra gli strumenti affini più comuni figurano i blocchi di legno e le tavolette a percussione, anch'essi utilizzati per produrre suoni brevi, ritmici, penetranti e dal timbro legnoso. Questi ultimi, tuttavia, non vengono utilizzati in contesti rituali.
Poiché il muyu viene utilizzato per scandire il ritmo, il tamburo e il campanello sono strumenti rituali affini. Il tamburo produce un suono forte, più morbido e profondo, mentre il campanello genera un suono breve, brillante e metallico.
Contesto daoista
Nella pratica daoista il pesce di legno è in uso fin dall'VIII secolo. Accompagna le recitazioni e la musica rituale e segnala le fasi del rito. Nel rito daoista la musica svolge un ruolo importante. Nonostante la sua semplicità, il muyu è uno strumento importante, poiché crea un'atmosfera adatta al canto, alla recitazione, al rito e al contatto con le forze divine. Durante i riti più lunghi, la percussione ritmica permette agli esecutori di mantenere un tempo regolare e di concentrarsi sul testo o sul rito.
L'uso del pesce di legno nel rito daoista mostra come, in questa tradizione, la musica non sia destinata soltanto all'ascolto, ma possa anche favorire la concentrazione, l'azione rituale e la creazione di un legame tra l'essere umano, la natura e il mondo spirituale.
Maj Dolšak Fabris, responsabile del Dipartimento di musica daoista e tradizionale cinese.