Rituale mattutino e serale
La coltivazione daoista nel tempio inizia già alle 5:00 del mattino, quando la campana annuncia l’inizio di un nuovo giorno. All’inizio, alzarmi a quest’ora era per me qualcosa di del tutto insolito, poiché a casa accadeva soltanto in rare occasioni speciali e non aveva mai fatto parte di una disciplina quotidiana costante. Mi rallegra che questo modo di coltivare si sia adattato naturalmente a me e che abbia potuto mantenerlo anche dopo il ritorno a casa. Riordinare e preparare lo spazio per il rito mattutino, che si svolge al sorgere del sole, è il primo compito quotidiano di tutti gli iniziati del tempio.
La musica rituale riflette l’ordine cosmico e accompagna la recitazione dei testi sacri e i riti di purificazione e di offerta, creando una cornice sonora per stabilire l’armonia rituale e cosmica.
Crea un’atmosfera serena e sacra e rende possibile il collegamento tra l’essere umano e il mondo spirituale. Secondo la concezione daoista, il suono degli strumenti rituali richiama le divinità e gli Immortali e consente una comunicazione più efficace tra gli esseri umani e il mondo spirituale. Al tempo stesso, gli strumenti rituali svolgono anche una funzione protettiva. I suoni vigorosi di tamburi, campane, cembali e altri strumenti allontanano simbolicamente gli influssi negativi, purificano lo spazio e preservano l’energia sottile e armoniosa del tempio. Agiscono sullo stato interiore dei partecipanti e contribuiscono alla purificazione energetica delle persone presenti e dell’ambiente circostante.
L’accompagnamento musicale dei riti scandisce l’inizio, lo svolgimento e la conclusione delle singole parti del rito e guida tutti i partecipanti. Con il suo ordine e il suo ritmo contribuisce a stabilire l’armonia dell’energia vitale qi, purifica lo spazio e la coscienza del cuore dei partecipanti e sostiene l’equilibrio tra l’essere umano, la natura e il mondo divino.
L’armonia dei suoni degli strumenti rappresenta simbolicamente l’equilibrio dinamico tra yin e yang e tra i cinque processi dinamici wuxing – legno, fuoco, terra, metallo e acqua. Questi non rappresentano elementi in senso materiale, bensì cinque modalità di azione o trasformazione che descrivono le relazioni dinamiche e i mutamenti nella natura e nell’universo.
Il significato dell’intero rito mattutino e serale, insieme al contenuto e all’ordine dei singoli canti, che la mia maestra, l’iniziata Ou Dao Daozhang, mi ha illustrato con dedizione e amore, è stato per me una conoscenza del tutto nuova e preziosa. A ogni nuova comprensione rimanevo sempre più affascinata dalla profondità di un contenuto sapientemente strutturato e orientato verso un chiaro fine spirituale.
Comprendere quanta compassione, grazia e assistenza divina siano sempre a disposizione dell’essere umano mi ha profondamente toccata. Con fiducia interiore mi sono affidata e abbandonata alla sua guida e, attraverso una comprensione graduale, il significato dei riti si è radicato profondamente in me.
Come ho già ricordato nel contributo precedente (parte 3), i riti mattutino e serale sono una componente quotidiana e costante della coltivazione degli iniziati. Attraverso la disciplina interiore, la sincerità del cuore e il servizio, la splendida musica rituale esprime il legame e l’offerta ai tre mondi: il mondo delle divinità, il mondo degli esseri umani (l’ambiente circostante e il mondo intero) e il mondo sotterraneo.
Rito mattutino
È volto alla protezione di tutte le persone, dei popoli, dei capi di Stato, del Paese e dell’intero mondo naturale: animali, piante, montagne, fiumi, mari e tutto ciò che ci circonda. È connesso all’aspetto yang del ciclo quotidiano e pone l’accento sull’autocoltivazione, sul mantenimento dell’armonia del qi, della sua limpidezza e del suo flusso ordinato. Soltanto attraverso una simile coltivazione l’essere umano può avvicinarsi agli Immortali (xian 仙), esseri trascendenti che, attraverso la coltivazione, hanno superato i limiti dell’esistenza umana ordinaria, e ricevere il loro sostegno e la loro protezione.
Rito serale
È volto a ristabilire l’armonia e l’ordine e a esprimere compassione verso gli esseri viventi e defunti intrappolati in diversi stati di squilibrio e turbamento. Attraverso la recitazione dei testi sacri, gli atti rituali e le suppliche rivolte agli Immortali, si crea un collegamento tra il mondo umano e quello divino e si apre la possibilità di trasformare e risolvere le condizioni sfavorevoli.
Il rito serale è connesso all’aspetto yin del ciclo quotidiano, che porta quiete, ritorno e raccoglimento. Il suo scopo non è quindi soltanto alleviare il turbamento, ma anche ristabilire l’armonia là dove è stata compromessa e integrare gli esseri viventi e defunti nel più ampio ordine cosmico.
Giorno dopo giorno diventavo sempre più consapevole del significato e della profondità della pratica quotidiana dei riti. Comprendere quale dono divino e quale grande contributo al servizio di tutti gli esseri e del mondo rappresentino i riti ha ulteriormente approfondito il mio rispetto e la mia gratitudine verso l’intera tradizione daoista.
Ringrazio di cuore la mia maestra, l’iniziata Ou Dao Daozhang, che con dedizione, saggezza e amore mi ha guidata lungo il cammino della conoscenza del Dao, illustrandomi il significato dell’intero rito mattutino e serale e del loro contenuto, intenzionalmente strutturato per servire un chiaro fine spirituale. Grazie alla gratitudine e alla fiducia interiore, questo contenuto si è radicato profondamente nel mio cuore.
La coltivazione daoista nel tempio, tuttavia, non termina quando i tre rintocchi della campana annunciano la fine della giornata e alle 22:00 si spengono le luci. L’azione del Dao continua anche durante il sonno, poiché tutto è pervaso dal Dao: il nostro corpo, i pensieri, le azioni, le sensazioni, le relazioni e tutto ciò che ci circonda. Il Dao non è limitato al tempo del rito o allo spazio del tempio, ma è presente nell’intera esistenza: onnipresente, si manifesta in ogni istante della vita come una realtà incessantemente operante.
Alenka Zupan, membro dell’SDT